Turismo e valle della Loira: anche un rapporto di gusto

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Vigneti - valle della LoiraIl turismo e la valle della Loira non sono legati solo dalla presenza dei famosi castelli e dall’atmosfera fiabesca che vi si respira. Infatti se si visita la valle della Loira, come tutta la Francia del resto, non si può fare a meno di pensare alla grande varietà culinaria che essa possiede e quindi il turismo si fa anche gastronomico. Essendo la Francia molto famosa anche per i vini, il turismo allora si fa eno-gastronomico! Conoscete la famosa espressione “pranzo pantagruelico”? Si usa per indicare un pranzo molto abbondante, dato che Pantagruele, nella fiaba di Rebelais, è un gigante e quindi il pranzo narrato consisteva di molte portate e molto abbondanti. Ebbene, la valle della Loira è proprio il luogo in cui è ambientato il racconto! Quindi già nella letteratura abbiamo l’esaltazione culinaria di questi luoghi.

Piatti tipici

I piatti tipici che possiamo trovare sono diversi. Innanzitutto le andouillettes, delle salsicce, provenienti da Jargeau; poi ci sono i polli dell’Orléanais (non sia mai detto che da lì proviene solo la famosa donzella); ancora la selvaggina della Sologne; i pesci pescati direttamente nel fiume Loira e le lenticchie verdi del Berry. La Francia per cosa è famosissima? Ma per i formaggi ovviamente! E quindi per gli amanti dei formaggi abbiamo il crottin di Chavignol, il formaggio di Selles-sur-Cher, che è un formaggio di capra, e la pyramide di Valençay. Infine abbiamo i dolci: come non citare la tanto rinomata pasticceria francese? Quindi abbiamo la tartetin e la torta Pithiviers, che èuna pasta sfoglia ripiena alle mandorle.

I vini

Ma tutti questi piatti non possono non essere accompagnati da un buon vino! L’abbinamento vino-formaggio è tipicamente francese. Pensate alla cucina francese: non vi vengono in mente subito il vino e il formaggio? Il territorio della Loira ha una quantità di vigneti davvero impressionante! C’è proprio una strada turistica dei vigneti lunga 1000 km, che passa attraverso tutti i vitigni della regione. Potrete degustare i vini prodotti dai vari vinicoltori che vi accoglieranno con piacere e saranno pronti a condividere con voi la loro passione enologica e territoriale, caratterizzata da una tradizione molto lunga. La grande varietà dei vini comprende sia rossi fruttati e dai colori intensi, sia bianchi intensi e dai profumi sottili, simpatici rosè e i vini con le bollicine.. insomma, ce ne è davvero per tutti i gusti!

Varietà e diversità

Grande diversità dei torritori della Valle della Loira vuol dire anche grande diversità, e quindi varietà, dei vini, che sono i classici bianchi, rossi e rosè, ma anche novelli o invecchiati, dolci e liquorosi, e come abbiamo visto con le bollicine. La varietà è tanto vasta e il sapore così tanto tipico che ogni vino potrebbe accompagnare un tipo di cucina specifico senza problemi. Le denominazioni di origine controllata, cioè i vini DOC, da queste parti sono ben nove. Facciamo alcuni nomi: Bourgueil, Saint-Nicolas-de-Bourgueil e Chinon sono dei rinomati vini rossi. Il vitigno che li produce è specializzato nella produzione di vini leggeri e fruttati, ma anche di vini invecchiati. La fortuna di questo vitigno è quella di trovarsi in una zona dal microclima particolare, perché abbiamo la confluenza della Loira e del Vienne. Per la squadra dei bianchi abbiamo: il Vouvray e il Montlouis-sur-Loire, prodotti l’uno a nord delle colline e l’altro a sud. Il vitigno che li produce si occupa di vini secchi, ma anche di millesimati liquorosi, vini frizzari e vini “spumosi”. A questi si aggiungono tre denominazioni locali che sono Touraine-Amboise, Touraine-Noble Joué e Touraine-Azay-le-Rideau, leggeri e dissetanti.

In tour tra i vigneti

I signori turisti potrebbero decidere di optare per un vero e proprio tour dei vini. Viaggiando sulle colline soleggiate della Turenna, si trovano i vari vigneti, dato il luogo ideale per la coltivazione e la maturazione dell’uva. Ci sono strade di campagna che costaggiano belle tenute e le vigne si estendono davvero a perdita d’occhio. Se decidete di intraprendere la strada dei vini, avrete l’opportunità di visitare alcune delle proprietà incrociate, visitare le loro cantine e degustare i loro vini. Se scegliete questo tipo di tour, ci sono dei percorsi organizzati appositamente perché possiate incontrare i signori coltivatori.

Degustazioni e DOP

Nel corso del giro turistico dei vigneti, la degustazione del vino solitamente è accompagnata da quella di un piatto tipico. Ma cosa c’è di più tipicamente francese del formaggio? Tra l’altro l’accoppiamento vino formaggio è davvero gustoso. Ad esempio c’è un delizioso formaggio di capra, tipico della zona come tanti altri, che si chiama Sainte-Maure de Touraine, ed è DOP. Ma che differenza c’è tra DOC e DOP? La DOC è Denominazione di Origine Controllata, quindi con qualcosa DOC potete andarci sul sicuro, a proposito della genuinità del prodotto. La DOP è Denominazione di Origine Protetta, e si riferisce al patrimonio culturale-gastronomico. Quindi è un marchio che va a garantire l’origine e la tipicità di quel determinato prodotto, frutto di una tradizione e di una conoscenza tramandata tra le generazioni. E i formaggi francesi hanno fatto incetta di riconoscimenti DOP! Solo nel 2012 sono stati riconosciuti DOP 43 formaggi, insieme a due burri e una crema. E quindi che differenza c’è fra DOC e DOP? La denominazione DOC si usa prevalentemente per i vini, mentre DOP per i prodotti caseari e agricoli che hanno una localizazione geografica ben precisa.

Nel caso ci stiate mettendo il pensiero, prima di approfondire il discorso, vi nominiamo qualche altro formaggio famoso: Crottin de Chavignol, formaggio di capra; Pouligny St. Pierre, formaggio nocciolato; Saint Maure du Touraine, formaggio stagionato. Dovete sapere che è possibile acquistare il vostro formaggio preferito anche nelle fattorie e nei caseifici che trovate sparsi in giro.

Roberto Morra

Web writer e blogger, content editor e community manager. Appassionato di letteratura e viaggi, tutto ciò che può accrescere la formazione personale. Ama scrivere soprattutto di ciò che vede e di ciò che legge. La laurea in filosofia gli consente di essere molto versatile e di adattarsi a qualsiasi argomento.

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