Le Puy en Velay, la spiritualità segreta del Massiccio Centrale

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Scorcio di Puy en VelayL’incantevole cittadina di Puy en Velay si trova all’interno del Massiccio francese, precisamente nel dipartimento dell’Alta Loira, nella regione dell’Alvernia, e conta 19.999 abitanti, che prendono il nome di Ponots.

Questo centro urbano racchiuso tra le montagne è un polo spirituale molto importante non solo per i francesi, ma per tutti i cristiani del mondo, perché è una delle “fermate” lungo il cammino di Santiago di Compostela.

I famosi santuari

I santuari più famosi sono due:

– la Cattedrale di Le Puy, principale luogo di culto della città, nonché monumento storico risalente al 1862;

– la Cappella di San Michele, santuario dalla particolarissima sede logistica, in quanto è stato costruito su una conformazione rocciosa di origine vulcanica. Dalla sua sommità è possibile dominare l’intera vallata ed il centro storico.

Il Massiccio Centrale

La città, situata a sud del Massiccio Centrale, è anche molto importante sul piano artistico, in quanto ospita numerosi musei, oltre alle già citate cattedrali. Le vie del centro sono strette e tortuose, caratterizzate da scalinate irregolari e dall’aspetto variopinto. Inoltre, è presente un intero settore, all’interno del conglomerato cittadino, che si occupa della salvaguardia di tutti i beni culturali.

Famosi sono le sue festività dal sapore folcloristico: nel mese di marzo, ad esempio, è possibile assistere al carnevale all’italiana, e a settembre alla Festa del Re dell’Uccello.

A livello enogastronomico Puy en Velay è rinomata per i funghi, i frutti di bosco, le famose lenticchie verdi ed il liquore digestivo che porta il nome di Verveine du Velay.

La Cattedrale di San Michele

Tornando alle famose cattedrali, merita una nota di merito la chiesa di San Michele. È una chiesa tutta speciale, provvista di una scalinata di 134 gradini che conduce i turisti all’entrata principale. Di architettura romanica, presenta diverse influenze orientali legate alla Spagna moresca.

Tra l’XI ed il XII secolo, per accogliere i pellegrini che diventavano sempre più numerosi, la chiesa venne ingrandita e vennero costruitie nel vuoto quattro campane supplementari, sostenute da pilastri e arcate, con 17 m di dislivello. Sicuramente un progetto ingegnoso e innovativo per quei tempi.

In epoche più remote, al posto della cattedrale sorgeva un santuario pagano, le cui spoglie sono ben visibili grazie alla Pietra delle Febbri, un dolmen vulcanico dalle virtù taumaturgiche, sul quale ogni pellegrino viene invitato a distendersi, nella speranza di guarire dalla malattia.

Inoltre, l’altare maggiore è decorato dall’effige della Vergine Nera. La statua odierna sostituisce la precedente, che venne bruciata durante la Rivoluzione Francese in segno di protesta. La statua originaria era una manifattura realizzata in cedro, di quasi sicura provenienza egizia e raffigurante, in realtà, una dea orientale.

Un po’ di storia

Vista notturna di Puy en VelayDurante il primo cristianesimo, Puy en Velay divenne particolarmente importante, costituendo uno dei punti nevralgici di partenza delle 4 vie che portavano i cristiani di tutto il mondo verso Santiago, per pregare sulla tomba di San Giacomo.

Sulla sommità del picco roccioso, i pellegrini possono infatti venerare la Statua della Madonna di Francia, dalle epiche proporzioni e dal peso non indifferente di 835 tonnellate. Scolpita da Jean-Marie Bonnassieux, è stata realizzata con il ferro dei 213 cannoni donati dal generale francese, vincitore della guerra di Crimea. La statua fu inaugurata nel 1860 davanti a 120mila pellegrini festanti.

Il centro urbano, però, non è mai stato propriamente romano. Infatti era in passato un vero e proprio villaggio gallico, provvisto di un suo santuario che vantava la presenza di pietre sonore. Queste pietre venivano usate dai druidi per le loro capacità terapeutiche.

Ludovica Vacri

Appassionata di SEO e Medical Writing, collaboro come Editor e Copy J. Sono un appassionata di viaggi e cucine tipiche. Collezioni oggetti vintage e mi piacerebbe trasferirmi ad Amsterdam

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