Omicidio al castello di Blois: quando realtà e fantasia trovano un punto in comune

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Quante volte, visitando un castello, ci si chiede quali leggende nascondano le loro mura? E quante volte si inizia a fantasticare, immaginando mentalmente intrighi, storie le più improbabili, e affascinanti avventure nel segno del giallo?

letto castello BloisTutto questo è superfluo nel castello di Blois, situato nell’omonimo borgo nella Valle della Loira. Cittadina incantevole, nonostante sia stata per la maggior parte distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, Blois è stata ricostruita in buona parte dopo gli anni ’50, pur cercando di mantenere la struttura originaria dei tipici edifici bianchi con i tetti di ardesia blu, aventi quei particolari comignoli rossi che sembrano usciti fuori da qualche cartone animato.

E, proprio come nelle fiabe Disney, non può di certo mancare il castello che, dall’alto, controlla l’intera proprietà. E non uno qualunque, ma uno dei più importanti della Loira.

Non solo perché è formato da tre diverse sezioni, ognuna delle quali è stata costruita seguendo un particolare stile architettonico, ma anche e soprattutto perché lì ci ha abitato, nel 1500, re Luigi XII, che vi fece addirittura la rinomata biblioteca reale, spostata poi dai suoi successori a Fontainebleau. Sovrano, questo, che fu il primo di una lista di circa cinque o sei regnanti che volevano spostare la loro corte proprio nel castello di Blois.

Tra i celebri nomi di coloro che soggiornarono qui, Maria de’ Medici, Gaston d’Orléans e Maria-Casimira di Polonia.

Dall’ala gotica di Luigi XII a quella rinascimentale di Francesco I, passando per quella barocca di Gastone d’Orleans: con le sue 35.000 opere e la scala gemella a quella che c’è nel castello di Chambord, il palazzo viene catalogato come museo a tutti gli effetti.

Uno di questi è uno dei quadri di grande valore artistico che caso vuole sia anche un elemento chiave per spiegare alcuni fatti storici che sono realmente accaduti nel castello, e che è avvolto da fascino e mistero per via dell’episodio che ritrae.

Nonostante il dipinto in questione sia stato riprodotto in diverse altre copie esposte in altri castelli, l’episodio storico di cui tratta viene narrato e spiegato agli ospiti nei minimi dettagli sono a Blois. I visitatori, assetati di leggende, sanno che, nel maniero, osservando i quadri, possono vedere la vera faccia di Luigi XVI, quella dei suoi predecessori e quella di molti sovrani francesi che, per un motivo o per l’altro, sono finiti sui libri di testo scolastici. Ma nessuno si aspetterebbe mai di trovarsi faccia a faccia con un omicidio che si è realmente consumato in quello stesso luogo in cui si trovano loro.

L’omicidio tenutosi al castello di Blois: quando la sete di potere non si ferma neanche di fronte ad una vita umana

Quadro omicidio BloisE rimangono sorpresi e allo stesso tempo sbalorditi nello scoprire che, proprio quelle pareti su cui sono esposti oggi i quadri, un tempo, circa 500 anni fa, si macchiarono di sangue per volere di sua maestà.

Durante il XVI secolo, e precisamente il 23 dicembre 1588, presso la sala dei conti dell’omonimo Castello di Blois, si tenne la seconda riunione degli stati generali. Il re di allora, Enrico III, era convinto che l’evento potesse riuscire a porre fine alle guerre di religione che si erano tenute nel 1576 e nel 1588. Per l’occasione, sapendo che tra gli invitati c’era anche uno dei suoi più acerrimi nemici, il duca di Guisa, gli organizzò una trappola, quasi una sorta di regalo di Natale di cattivo gusto. Lo fece prima imprigionare, poi, sanguinante ed esamine, lo fece portare nella stanza del re, dove ordinò ai suoi uomini di ucciderlo, sotto gli occhi del resto della gente.

Racconto, questo, che ancora oggi testimonia una delle tante storie di corte all’insegna dei sotterfugi, degli intrighi e degli inganni che si sono susseguiti, nel corso del tempo, tra le mura del castello di Blois.

Una storia di trame segrete, sotterfugi e giochi sporchi di potere, lotte tra i nobili che volevano a tutti i costi la supremazia del trono, ed erano disposti a tutto e a tutti pur di ottenerlo. Anche a costo di trasformare un maniero in un teatro di sangue.

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.
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