Natale nella Valle della Loira

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Castello Chaumont Sur LoireVisitare i castelli della Loira in questo periodo dell’anno è senz’altro affascinante e romantico, complice la prima neve, le luci soffuse delle vie, quell’aria fredda che ti attraversa il corpo e che ti fa venire voglia di entrare al caldo. Quale migliore occasione per concedersi una visita alle fortezze che hanno fatto la storia della zona e che continuano ad essere una delle mete ambite dai turisti che arrivano in Francia.

Questo perché gran parte della storia francese ha lasciato la sua impronta in questi territori, lasciandoci come testimonianza circa 300 tra castelli e dimore storiche, le stesse che un tempo erano ambite residenze estive, massicci medievali, monumenti prestigiosi e cattedrali rinascimentali. Era il 1415 quando, a causa della sconfitta dell’esercito francese da parte di quello inglese, Carlo VII venne cacciato da Parigi, e fu costretto a rifugiarsi sulla Loira, in Turenna. Costruzione dopo costruzione, la Valle della Loira divenne ben presto un museo a cielo aperto, circondato da ampi giardini maestosi e parchi che a volte suscitano più interesse delle costruzioni stesse.

Attualmente i castelli visibili sono 21, e sebbene sia quasi impensabile riuscire a visitarli tutti, ce ne sono alcuni che meritano di essere visti, specie perché, in occasione del Natale, organizzano eventi a tema che coinvolgono adulti e bambini. Una ragione in più per viaggiare con i figli, che troppo spesso vengono considerati quasi un impedimento durante le visite guidate.

Il tour dei castelli della Loira a Natale

Il tour, dunque, vi può condurre sulle orme del grande artista italiano. In più durante il Natale e fino al 6 gennaio negli appartamenti reali vengono esposti oggetti e decorazioni antiche, risalenti ai secoli XVIII e XIX, alberi, giocattoli, presepi e corone dell’Avvento per mostrare le tradizioni più comuni durante il Rinascimento. Nelle sale, illuminate in modo adeguato, risuonano, inoltre, musiche e canti natalizi.

Il castello di Chenonceau, dopo quello di Versailles, è il più visitato della Francia. Nel corso dei secoli è stato curato e custodito da diverse donne illustri che hanno contribuito al suo splendore, lasciando un piccolo segno distintivo del loro operato.

Adagiato sulle sponde del fiume Cher, questo palazzo vanta un atelier floreale, e durante le feste, è possibile vedere e scoprire le ultime creazioni tematiche che i fioristi hanno studiato per l’occasione, suscitando stupore e invidia nei visitatori che vorrebbero poter riproporre quei bouquet anche a casa loro.

Il castello di Amboise, che si trova nell’omonimo comune, è particolarmente famoso perché ospitò il grande scienziato di tutti i tempi, Leonardo da Vinci, che nonostante morì a Cloux,volle essere sepolto nella cappella del castello.

Lui e numerosi altri personaggi illustri hanno vissuto parte della loro vita presso questo maniero, e durante la visita è possibile accedere ai loro appartamenti, che sotto le feste e fino al 6 gennaio, sono addobbati a tema e in ogni sala risuona la musica natalizia en français.

Nei castelli di Meung-sur-Loire, Bussiere, la Fertè Saint Aubin, Villandry e Langeais, è possibile assistere a spettacoli di magia, incontri con Babbo Natale e sfilate con i costumi d’epoca, per far emergere la vera essenza di questi luoghi storici le cui mura avrebbero molto da raccontare. Il binomio storia-cultura è da sempre vincente, visto che è in grado di amalgamare bene episodi che si sono realmente verificati con tradizioni, usi, costumi e leggende. Il tutto nella cornice di sfarzose sale da pranzo con camini e candele, che danno quel tocco in più e che conferiscono all’ambiente una maggiore atmosfera natalizia.

Castelli, cucina e gastronomia

Castello di Meung-sur-LoireNei dintorni dei castelli è chiaramente possibile soggiornare in hotel esclusivi ricavati da antiche dimore di re e principi, ed è possibile passeggiare nei borghi storici in cui il richiamo dell’eccellente cucina gourmet francese è ben forte.

La gastronomia, con i suoi formaggi di capra, conquista ogni giorno anche i più scettici, che dopo aver assaggiato il Selles sur Cher o la Piramide Valençay, per non parlare del Crottin de Chavignon o del Trefle, decidono di portare a casa un pezzo di quel formaggio che tanto li ha stregati.

Lo stesso si può dire per i dolci: che siano a base di mandorle, come i Pithiviers, o di cioccolato, come le celebri monete Livre Tournois de Tour, o di mele, come la Tarte Tatin, sanno come far venire l’acquolina in bocca.

E perché non concedersi una cena tipica, dopo le visite ai castelli? Consigliato è lo spezzatino di maiale stracotto nel vino rosso, il Rillons, o quello di anguille cotte nel vino, il Matelote d’anguilles, oppure il filetto di pesce della Loira cotto nel burro, il Sandre au beute. E per chi volesse esagerare, facendo il botto, visto che siamo in tema di feste e di Capodanno, immancabili solo le ostriche di questa zona francese, ovviamente accompagnata dallo champagne.

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.
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