I PARCHI NATURALI REGIONALI DELLA LOIRA

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normandie-maineÈ largamente un luogo comune pensare alla Loira come una valle incantata di castelli fiabeschi e magici. Ma non è solo questo. Per tutti coloro che sono appassionati di escursionismo e passeggiate nella natura incontaminata, la Loira è una meta decisamente da non perdere!

In seguito alla legge della modernizzazione dell’azione politica e dell’affermazione delle metropoli del gennaio 2014, le singole Regioni sono state incaricate di occuparsi della biodiversità del proprio territorio.

I paesi della Loira dal giugno 2014 hanno adottato una politica volontaria di pianificazione e sviluppo delle proprie riserve naturali, tra cui anche i parchi naturali regionali. Questi ultimi sono considerati come patrimonio “remarquable” culturale, naturale e umano, assolutamente da proteggere e valorizzare, data la fragilità del proprio equilibrio.

A partire dal documento fondatore “Charte du Parc Naturel Régional”, la valle conta ben 4 parchi naturali regionali, protetti ulteriormente dalla loro Federazione.

Esploriamoli insieme!

IL PARCO NATURALE REGIONALE DI BRIÈRE

Si trova nella Loira atlantica, appena sotto alla Bretagna, vicino alle paludi salate di Guérande e alla Baule. Si estende complessivamente su una superficie di 40.000 ettari, al cui centro troviamo la Grande Brière Mottière: un susseguirsi di 7.000 ettari di canneti, praterie umide, isolotti, torbiere, ospitando una vastissima varietà di flora e fauna. Soprannominata anche “Paese Nero” a causa della torba.

Il modo migliore per visitare questa riserva è l’adozione di una chaland, la tipica barca a fondo piatto, adatta per solcare i canali dominati da ninfee bianche ed iris gialli. A bordo della propria chiatta, si possono ammirare da molto vicino lontre, aironi, albanelle delle canne, spatole e querquedule. Si può visitare anche a piedi o in bici.
Sugli isolotti e tra i canneti, è possibile scorgere le chiaumiéres, casette dal tetto di paglia. Non si tratta di costruzioni turistiche, ma bensì di vere e proprie abitazioni, alcune ancora regolarmente abitate. Al momento se ne contano circa 3.000 ed alcune di esse formano dei tipici villaggi, come Kerhinet che raccoglie una ventina di queste casette tradizionali.

All’interno del parco sono organizzate molte attività sportive: kayak, equitazione, percorsi sugli alberi e ciclistici, pesca. È possibile anche pernottare, data la presenza di diverse aree da campeggio, bungalow, residence ed hotels.

IL PARCO NATURALE REGIONALE LOIRE-ANJOU-TOURAINE

briere-casetta-di-kerhinetSi estende per una superficie di 270.858 ettari di praterie, steppe calcaree, collinette e canali, coprendo due dipartimenti (Indre-et-Loire e Maine-et-Loire), tra Tours e Angers.
Anche qui, il modo migliore per visitare il parco è l’affitto di una canoa-kayak per una suggestiva passeggiata fluviale, ma in alternativa si può esplorare a piedi o in bici seguendo il circuito “Le Loire à Vélo”.

Il parco naturale regionale Loire-Anjou-Touraine accoglie una varietà straordinaria di flora e fauna, per via della compresenza di ambiente umido e mediterraneo.

Uno studio sulla biodiversità del territorio ha registrato ben: 329 specie di farfalle (tra cui la rara Azuré du Serpolet), 17 specie di pipistrelli (tutti protetti a livello nazionale), 186 specie di uccelli (come l’upupa, il falco pescatore, l’albanella cenere, la gallina prataiola), 52 specie di libellule (come la particolare Leucorrhine a fronte bianca), 52 specie di pesci (di cui 12 molto rari). Oltre la classica presenza di lontre e castori.

Per non dire della possibilità di osservare e apprezzare più di 30 esemplari di orchidee, la felce florida Osmunda Regalis, il cui pennacchio può raggiungere l’altezza d’uomo, e la pianta perenne monocotiledone Fritillaria Meleagris.
È assolutamente una tappa formidabile per tutti coloro che sono alla scoperta di rarità faunistiche e botaniche.

IL PARCO NATURALE REGIONALE NORMANDIE-MAINE

Come estensione in superficie, il parco naturale regionale Normandie-Maine fa concorrenza al precedente: 257.000 ettari di bocage, boschi, frutteti, lande, fiumi, paludi e torbiere. Occupa la Bassa Normandia e ben quattro dipartimenti della Loira (Orne, Manica, Mayenne e Sarthe).

Sorprendentemente, ospita nei suoi confini la regione delle Alpi Mancelles, attraversate dal fiume Sarthe e caratterizzate da prati a bocage, scoscendimenti rocciosi e valli profonde. E due foreste incontaminate, quella di Andaines e quella di Écouves, per gli amanti del trekking e della raccolta dei funghi.

Il modo migliore per visitare il parco è sicuramente a piedi, in quanto sono stati creati (e soprattutto ben segnalati) diversi percorsi escursionistici come: la strada delle tre foreste, la strada del sidro di pere, la strada delle stazioni di monta e dei castelli dell’Orne, il circuito di Lancillotto del lago. Altrimenti, è possibile anche in canoa o in bici.

Non manca la convivenza di particolari ed emblematiche specie animali. Nei canali si nascondono il gambero a piede-bianco e la cozza perlifera, mentre sulle rive di questi possiamo ammirare, se siamo fortunati, il volo acrobatico dell’Albanella Reale (Saint-Martin). Inoltrandosi nei sentieri, addolciti dal canto del Picco nero, dobbiamo stare attenti a non incontrare caprioli, cinghiali o cervi.

Molteplici sono le attività sportive da poter praticare: canoa-kayak, equitazione, trekking, arrampicata e mountain bike. Oltre alla possibilità di pernottamento in aree da campeggio, hotels e residence accessibili ad ogni prezzo.
Insomma, una tappa imperdibile per i veri appassionati di escursionismo e dell’avventura!

IL PARCO NATURALE REGIONALE DI MARAIS POITEVIN

marais-poitevin-venezia-verdeUna delle maggiori zone umide e selvagge della Francia, il Marais Poitevin si estende per 80.000 ettari nel sud del dipartimento Vandea, vicino all’Île de Ré e La Rochelle sulla costa atlantica.

È attraversato dal fiume Sèvre Niortaise e da numerosi canali artificiali, poiché in origine si trattava di una zona interamente coperta di acqua. Grazie al lavoro dell’uomo che ha permesso dighe e drenaggi, oggi risultano le pianure fertili ad oveste, dette Marais Desséché (la palude asciutta), e la Venezia Verde a est, detta anche Marais Mouillé (la palude umida). Come mai “Venezia Verde”? Il motivo è molto intuitivo: si tratta di un’oasi naturale interregionale del Marais Poitevin, tra Niort e la baia Aiguillon, caratterizzata dalla natura più genuina alternata da un labirinto di acquitrini a bocage e canali, che può ricordare il nostro gioiello veneziano.

Di certo, la canoa-kayak è la modalità più consigliata per visitare al meglio la riserva, in particolare per l’oasi sopra citata. Meglio in bici o a piede nella zona ad ovest delle paludi prosciugate, ormai pianure.

La fauna della palude è assai variegata: pesci di acqua dolce (luccio, lucioperca, black-bass o persico trota); uccelli acquatici (alzavola, germano reale, cigno reale, gallinella d’acqua, martin pescatore); aironi (Ardea cinerea, Ardea purpurea, Nycticorax); rane (Esculenta, Lessanae, Temporaria, Hyla Arborea, Dalmatina); lontre, nutrie e moltissime libellule/coleotteri. La vegetazione del parco, invece, è dominata dall’Angelica, la Calta palustre, la Salcerella, la Consolida e l’Iris.

Due sono eventi imperdibili che si tengono ogni anno presso la Venezia Verde:
Il tradizionale mercato sull’acqua di Le Vanneau nell’ultimo sabato del mese di luglio;
La più grande manifestazione notturna dedicata alla canoa-kayak, con partenza dal capoluogo Coulon, nell’ultimo fine settimana del mese di giugno.

Giulia De Capitani

Giulia De Capitani è una giovane neolaureata in Scienze della Comunicazione presso “La Statale” di Milano. Che cosa la rappresenta di più? Sicuramente la curiosità di scoprire nuovi mondi, l’amore per i suoi cani e la passione per la scrittura e le dinamiche digitali. Per lei viaggiare, oltre ad essere un'opportunità unica, è un modo per conoscere sé stessi attraverso un confronto/scontro fra culture.
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