Un giro nel castello di Amboise

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Castelli della Loira da visitare - Amboise internoCi stavamo chiedendo quali castelli della Loira visitare e abbiamo visto che Amboise è assolutamente da vedere, data la sua posizione e la sua storia. Questo castello ha visto passare molteplici re e ha sutito diverse modifiche e aggiunte, tanto da conservare ancora intatti alcuni elementi gotici, che si fondono con quelli rinascimentali in perfetta armonia. Dopo averne conosciuto la storia e aver ammirato la sua bellezza dall’esterno addentriamoci fra i suoi corridoi e le sue sale e scopriamone gli elementi più caratteristici.

Ambienti gotici.

  • La sala delle guardie è uno degli spazi che risalgono al periodo gotico. Infatti la sala è arredata con elementi, cassepanche e credenze, risalenti al 1400 e al 1500. La sala è caratterizzata da un intrecciarsi di archi e costoni e la sua funzione era quella di dare accesso al re in uno spazio riservato solo a lui.
  • Continuiamo la nostra camminata in una galleria, la galleria delle guardie, che è aperta e che consentiva di controllare la Loira e Amboise e dintorni. Quipotrete osservare dei disegni risalenti al 1500 che illustrano l’importanza che all’epoca rivestiva il castello. C’era una distinzione all’epoca tra le guardie comuni e le guardie destinate alla salvaguardia del sovrano: la guardia del re era tutta composta da nobili.
  • Possiamo qui ammirare anche la sala dedicata a questo corpo di guardie destinate alla difesa del re. La sala dedicate alle guardie del re è disposta in modo tale che queste potessero difenderlo anche quando era nelle sue stanze, al palazzo. Infatti questa stanza precede le scale che portano al piano superiore. Tutto l’ambiente ruota intorno ad un pilastro centrale che sta a sostenere la volta. Qui potrete ammirare delle copie ottocentesche di armature del 1500.
  • Un’altra sala che potrete ammirare è quella dei tamburini, chiamata così in riferimento alle numerose feste e balli che si sono organizzati al castello durante il regno dei Valois. Ispirazione cinquecetesca per il pavimento, composto da piastrelle che rappresentano dei gigli. C’è qui ancora dell’arredamento, consistente in una tavola rinascimentale, una sedia gotica e una cassa, risalente al regno di Carlo VIII.
  • La sala del consiglio è la sala più grande, poiché è quella in cui il re si riuniva con i suoi consiglieri, quindi è la sala in cui era gestito il potere regale e l’amministrazione del regno. In questa sala ci sono due camini, uno con un evidente stile gotico, l’altro con influssi rinascimentali. Ci son molti elementi in questa sala, tutti adornati dal blasone di Anna di Bretagna. L’emblema di Carlo VIII è presente sul primo camino e sul soffitto ci sono una C ed una A intrecciate (monogrammi di Carlo e Anna).

Parti rinascimentali

  • Visitiamo adesso alcuni ambienti in stile rinascimentale. Il primo di cui facciamo menzione è la sala del coppiere, che fa apparire evidenti i cambiamenti fra i due stili, gotico e rinascimentale. Il gusto dell’arredamento è gotico (cassettone, cassapanca, sedie), ma ci sono elementi rinascimentali che si notano per la differenza dello stile (sedia, tavolo all’”italiana” allungabile, cassa in noce). Le pareti hanno degli arazzi risalenti al 1600.
  • Entriamo in una camera privata dal gusto rinascimentale, quella di Enrico II. La particolarità è sulle finestre: qui infatti ci sono, a fare da decorazione, dei bastoni da pellegrino, a ricordare che Amboise era un luogo di passaggio sulla strada che i pellegrini percorrevano verso Santiago di Compostela. Il letto presente nella stanza è di grandi dimensioni. Troviamo anche un cassa con doppio fondo, ed elementi (porte ed arazzi) risalenti, come la cassa, al 1500 e al 1600.
  • L’anticamera della cordelliera era l’anticamera degli appartamenti rinascimentali. Qui vi troviamo un camino con corde attorcigliate (simbolo dei francescani) e il collare dell’ordine di San Michele. Sopra il camino c’è un pannello in legno decorato con la salamandra, simbolo di Francesco I. Gli appartamenti di Luigi Filippo sono in chiaro stile, per l’appunto, Luigi Filippo! Come il gabinetto, ad esempio. La camera di Luigi Filippo è arredata secondo lo stile “Primo Impero”: letto a barca, scrivania, tavolo con quattro colonne alla base, cassa di legno di mogano.
  • Nella sala della musica possiamo ammirare un pianoforte Érard. Il pianoforte è in palissandro. Ci sono anche una scrivania e una credenza in stile “Restaurazione” e una sedia in mogano. Alle pareti ci sono un ritratto di Luigi Filippo e uno della regina  Marie-Amélie.

Roberto Morra

Web writer e blogger, content editor e community manager. Appassionato di letteratura e viaggi, tutto ciò che può accrescere la formazione personale. Ama scrivere soprattutto di ciò che vede e di ciò che legge. La laurea in filosofia gli consente di essere molto versatile e di adattarsi a qualsiasi argomento.

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