Folco Nerra, e la sua (non) conquista della Valle della Loira

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castello di AngersIl fascino dei Castelli della Loira, oltre che nell’arredamento e nei secoli di storia che gli edifici raccontano, risiede anche e soprattutto nelle leggende e nelle credenze popolari che si sono tramandate di generazione in generazione e che sono pervenute a noi.

Questo fa sì che, una volta arrivati sul posto, mentre ci guardiamo attorno meravigliati e mentre la guida spiega l’essenziale, la nostra mente si focalizza su determinati particolari della stanza, come un oggetto personale, un quadro, un dipinto e inizia a lasciar vagare la mente, fino a quando, ormai pervasi dai pensieri più curiosi ed interessanti, chiediamo spiegazioni alla guida, magari a fine turno, nel caso fossimo timidi e non osassimo domandare niente davanti alle altre persone.

Ed è comunque un peccato, perché spesso tutti vorrebbero sentire, invece delle solite informazioni che si trovano nelle brochure, qualcosa di diverso dal solito, qualche aneddoto da condividere una volta tornati a casa, un dettaglio che non si trova neanche sulle guide della Lonely Planet. Da questo punto di vista, Club Magellano offre una sicurezza, in quanto il personale con cui collabora è sempre disponibile ad intervallare notizie di tipo storico, architettonico ed artistico con leggende e curiosità che iniziano con la tipica frase: “Si dice che…”. Anche perché le storie di fantasmi sembrano essere quasi all’ordine del giorno in questa zona della Francia, ed ognuno degli spiriti sembra avere il “proprio” castello, di cui ne rivendica la paternità. Questione d’onore, dopotutto.

L’ira degli Angiò custodita tra le mura dei castelli di Angers e di Chaumont-sur-Loire

castello AngersNella fortezza di Angers, frequentato sin dall’antichità per via della sua posizione strategico-difensiva, venne acquisita dai conti di Angiò che vi posero la loro capitale, fino a quando, durante il XII secolo, il controllo passò nelle mani dei Plantageneti. In seguito divenne territorio del regno di Francia, e vi rimase, sebbene alcuni intervalli sotto la direzione prussiana, fino al 1912, quando la città di Angers decide di affittarlo.

Durante il XV secolo, i duchi d’Angiò trasformarono il castello in palazzo signorile, ed è proprio in questi anni che, Folco Nerra, quarto Conte di Angiò, nonché una delle figure di maggior spicco del Medioevo francese tra la fine del secolo X e la prima metà del secolo XI, commise l’omicidio della moglie.

La sua ferocia, percepibile dall’appellativo Nerra, che deriva da “nero” e che sottolinea proprio il lato oscuro e aggressivo del suo carattere, sfociò nell’uccisione della sua compagna Elisabetta di Vendôme, che secondo lui commise adulterio. Senza nessuna prova, ma con molti sospetti, decise quindi che doveva liberarsi di lei, e gettò il suo corpo dalle mura della cittadina nel fiume Maine. (S)fortunatamente la donna riuscì a salvarsi, ma questo non fermò di certo i sospetti del marito, che decise quindi di ricorrere ad un piano B, più crudele del precedente. La fece seppellire viva di fronte alla cattedrale e dando poi fuoco all’intera città.

Correva l’anno 1000, e secondo il Chronico Monasterii Sancti Albini Andegavensis in cui venne registrato l’incendio, la morte della poveretta fu causata da accoltellamento da parte di Nerra. In base invece a quanto scritto nel documento n° VI del Cartulaire de l’abbaye cardinale de la Trinité de Vendôme, Tomes I, datato 1032, Elisabetta venne appunto bruciata viva. Quello che è certo è che il conte d’Angiò si macchiò del suo sangue, e che, per chiedere perdono del suo peccato, l’uomo, pentito della crudeltà contro la moglie, tra il 1002 e il 1003 Folco si recò in Terra Santa, a Gerusalemme.

Questo, però,ma questo non bastò di certo a placare la sua ira: stando alla leggenda, si racconta che il suo spirito feroce continui a vagare nel castello di Chaumont-sur-Loire, vicino Tours. Fiero nella sua armatura, e armato di spaga, sembrerebbe deciso più che mai a voler completare, dopo tutti questi secoli, la sua conquista della Valle della Loira.

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.
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