Le donne della Loira- parte 2

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Questa è la seconda parte dell’articolo sulle donne della Loira, che conclude quanto iniziato la scorsa settimana e che si può leggere cliccando QUI.

La donna che difese il ducato: Anna di Bretagna

Anne de BretagneNata a Nantes nel 1477, la Duchessa di Bretagna ebbe molti titoli a causa dei numerosi matrimoni contratti: arciduchessa d’Austria, regina dei Romani, regina di Francia (1491-1498), regina di Sicilia e Gerusalemme, poi nuovamente regina di Francia (1499-1514) e duchessa di Milano.

Figlia del re Francesco II e Margherita di Foix, ebbe un ruolo centrale delle lotte di influenza che si scatenarono dopo la sua morte a seguito dell’annessione della Bretagna alla Francia.

Il suo vero merito però è la sua strenua difesa del ducato dagli interessi dei vicini che difese fino al giorno della sua morte.

Una donna pia e virtuosa, che, nonostante i vincoli matrimoniali, non si lasciò mai togliere il potere su queste terre difendendone la cultura e le tradizioni.

 La visionaria Giovanna d’Arco

Giovanna era una ragazza del popolo. Nasce nel 1412 da una famiglia di contadini nel villaggio di Domreémy, durante la dominazione inglese a seguito della Guerra dei Cent’anni. Giovanna è ancora oggi una figura misteriosa e avvincente: fin da giovinetta mostrava una forte dedizione religiosa, tanto da essere solita confessarsi anche più volte al giorno, ma spesso udiva voci sovrannaturali celesti e aveva strane visioni.

In quel momento solo un miracolo avrebbe permesso alla Francia di superare quel momento oscuro ed ecco arriva una giovane piena di coraggio ispirato da Dio.

Giovanna d'ArcoElla stessa racconta:

“La voce mi disse che dovevo lasciare il mio paese per recarmi in Francia. E aggiunse che avrei posto in assedio la città di Orléans. Mi ordinò di recarmi a Vaucouleurs, da Robert de Baudricourt, capitano della città, che avrebbe affidato alcuni uomini al mio comando. Risposi di essere una semplice ragazza che non sapeva andare a cavallo e ignorava come si conduce una guerra”.

Sin da principio la giovane conosceva la sua missione: doveva salvare il suo paese. E così una ragazza che non era mai andata a scuola, incapace di leggere e scrivere, per portare a compimento la sua missione indossò abiti maschili, come la famosa armatura bianca, imparò a brandire le armi e condusse un esercito in guerra, anzi alla vittoria.

Il Delfino di Francia, Carlo VII, persuaso dalle parole di Giovanna ne fece il proprio araldo, la Pulzella di Orléans, che portò la Francia fuori dall’oscurità, trionfando sugli inglesi.

La sfortuna e la sua cattura dopo la campagna di Compiègne, la spinsero a mettere in dubbio la veridicità delle sue visioni, ed a seguito di questo venne abbandonata da tutti e accusata di eresia e stregoneria, come tante prima di lei. A seguito del processo, nel maggio del 1431, Giovanna d’Arco venne bruciata sul rogo nella piazza del Mercato Vecchio di Rouen e quello che rimaneva del suo corpo bruciato sparso per le campagne.

La geniale single Anna Maria Luisa d’Orleans

Maria Luisa d'OrleansTra tante regine, cortigiane e donne di fede non poteva mancare quella che potremmo definire una progressista dei suoi tempi: la Duchessa di Montpensier nata nel 1627 a Parigi. Figlia di Gastone d’Orléans e di Maria di Borbone, è stata una delle ereditiere più ricche e colte della storia, e morì nubile e senza figli per sua scelta, lasciando tutta la sua eredità al cugino Filippo di Francia.

Bella come poche ricevette un gran numero di proposte di matrimonio: Carlo II d’Inghilterra, Alfonso VI del Portogallo e addirittura Carlo Emanuele II di Savoia.

Passata alla storia con il nome di Le Grande Mademoiselle, fece grande scalpore quando si innamorò di un umile cortigiano, tale Antoine Nompar de Caumont, scandalizzando l’intera corte francese. Naturalemente non le venne concessa la dispensa per poterlo sposare. Una donna di grande ingegno e cultura, meglio ricordata per il suo ruolo nella Fronda e per aver portato a corte quello che sarebbe diventato il famosissimo compositore Lully, e per il suo libro dal titolo Mémories.

Mademoiselle non amava solo scandalizzare però: prese parte nel 1651 alla Fronda dei Principi svolgendo un ruolo attivo nella ribellione messa in atto: addirittura entrò nel 1652 ad Orléans accanto al principe Luigi II ed ordinò personalmente che i cannoni della Bastiglia aprissero il fuoco contro le truppe reali il 2 Luglio 1652. Purtroppo a seguito della sconfitta dei ribelli si ritirò a Saint-Fargeau e venne riammessa a corte unicamente nel 1657. Una donna unica e incredibile, magari un po’ bizzarra, ricordata come la single più ricca d’Europa.

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Ludovica Vacri

Appassionata di SEO e Medical Writing, collaboro come Editor e Copy J. Sono un appassionata di viaggi e cucine tipiche. Collezioni oggetti vintage e mi piacerebbe trasferirmi ad Amsterdam

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