Il castello dei duchi di Bretagna a Nantes

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castello duchi di bretagnaLa Valle della Loira, con i suoi 280 km di estensione, copre anche la zona di Nantes, la celebre città in cui sorge il castello dei duchi di Bretagna, uno dei monumenti più antichi della zona.

Arte rinascimentale custodita tra le mura militari

Con la sua posizione in pieno centro città, la fortezza è delimitata da un muro di 500 metri che, interrotto da 7 torri collegate da bastioni, aveva la funzione di difendere i nobili dai nemici e dalle insurrezioni del popolo. Proprio per questo, il suo aspetto esterno che richiama allo stile militare non rispecchia assolutamente il palazzo ducale del XV secolo che si nasconde all’interno.

Fatto costruire per volontà di Francesco II, ultimo duca della Bretagna indipendente, il castello è un monumento in tufo ispirato al Rinascimento che, con la sua eleganza e con le sue prestigiose e ricche decorazioni, contrasta l’austerità delle mura esterne, realizzate in blocchi di granito separati da strati di scisto.

I lavori continuarono poi sotto il comando di sua figlia Anna di Bretagna, che, grazie ai matrimoni con Carlo VIII e Luigi XII, divenne (ben) due volte regina di Francia. Il suo gusto raffinato e delicato è percepibile nelle varie decorazioni scolpite sugli stemmi, sulle logge della torre della Corona d’Oro e sui lucernari del Grand Logis, che richiamano chiaramente al Rinascimento italiano, periodo storico preso come riferimento dai francesi amanti del buon gusto.

Nelle 32 sale attrezzate con dispositivi tecnologici e multimediali per facilitare la visita, sono contenuti ben 850 oggetti da collezione che testimoniano la sfarzosità e l’eleganza del castello durante il suo massimo splendore.

Luogo di residenza principale della corte, a partire dal 1532, quando la Bretagna divenne parte integrante del regno, il castello per circa 3 secoli subì diverse trasformazioni, come nel caso dell’incendio del 1670 o dell’esplosione nel 1800. Venne anche adibito a caserma, arsenale militare e prigione, prima di venire iscritto, nel 1862, come monumento storico.

Venduto nel 1915, in pieno clima di primo conflitto mondiale, l’edificio venne venduto dallo Stato alla città di Nantes, e successivamente, nel 1924, venne aperto al pubblico come museo municipale. Prutroppo, pochi anni dopo, il castello diventò proprietà delle truppe tedesche d’occupazione che vi costruirono un bunker.

castello duchi di bretagna

Nel 1992 venne sottoposto ad un lunga campagna di restauro voluta dalla giunta cittadina, che cercò in tutti i modi di salvare quel piccolo grande pezzo di storia e di patrimonio artistico che pian piano iniziava a decadere. Così, alla quasi unanimità, i cittadini, per mezzo dei loro rappresentanti, hanno deciso di prendere la situazione in mano, stabilendo che il sarebbe durato circa 15 anni.

Il ritratto della città di Nantes racchiuso nel castello

Dal 2007, quindi, il castello dei duchi accoglie il Museo della Storia di Nantes, un percorso eclettico e pedagogico che offre un’immagine quasi inedita della città, il cui destino si incrocia con quelli che sono stati i grandi momenti storici, come l’editto di Nantes, il commercio coloniale e la tratta degli schiavi.

Sono ben 7 le sequenze che evocano la storia della città e che ripercorrono le sue tappe più importanti, tra cui lo sviluppo urbano, l’attività portuale e la storia industriale. Non mancano poi ovviamente le notizie relative alla seconda guerra mondiale e ai movimenti politici e sociali. Insomma, un vero e proprio squarcio inedito su quella che è la metropoli oggi e quello che sarà il suo futuro.

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.
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