Alla scoperta del castello di Lude

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castello-di-ludeApriamo il 2017 proseguendo la nostra avventura tra i castelli della Loira. Oggi ne andremo a conoscere uno non molto chiacchierato e nemmeno molto bramato dalla maggior parte dei turisti. Di sicuro vi faremo ricredere a riguardo, raccontandovi la sua storia e facendolo salire di posizione tra le destinazioni preferite della Valle.

Il castello di Lude, la proprietà dei de Nicolaÿ

Lo Château du Lude, esemplare testimonianza dello stile rinascimentale francese, si trova nel Dipartimento della Sarthe nella regione dei Pays de la Loire e, più precisamente, nel crocevia tra il Maine, Touraine e Anjou. Partendo da nord, è il primo castello in cui si imbatte.

Così come appare oggi, ha subìto 7 secoli di costruzioni e ristrutturazioni: su una superficie di 2000 m², 35 metri di altezza, 6 piani, 70 camere, 120 finestre, muri spessi 8 metri, attorniato da un chilometro di siepi, con un giardino di 8 ettari.

Originariamente, è stato costruito sulle rive del fiume Loir a partire dal X secolo, col fine ultimo di difendere gli Angiò dagli attacchi dei Normanni e degli Inglesi durante la Guerra dei Cent’anni. In questo periodo acquistò una potentissima forza militare, tanto da classificarlo tra le roccaforti più notevoli di Francia. Fino al XV secolo appartenne a diversi nobili feudali: prima ai conti di Angiò, poi a famiglie di alto rango come gli Beaumont, Brienne e Vendôme.

Nel 1425, il francese Gilles de Rais, il famoso “Barba-Blu” e amico di Giovanna D’Arco, consegnò la fortezza agli Inglesi, i quali la occuparono per due anni di seguito con un presidio di 1.200 uomini. Nel 1457 il castello divenne di proprietà di Jean de Daillon, ciambellano di Luigi XI. Egli incaricò alcuni artisti italiani per trasformare la roccaforte in una confortevole e accogliente residenza di campagna. Si racconta che tra i visitatori più assidui vi fossero Enrico IV, Luigi XIII e la Marchesa de Sévigné.

Molti anni dopo, nel 1751, l’edificio venne venduto a Joseph Duvelaër, ricco armatore della Compagnia delle Indie. Questi, dopo essere stato nominato Conte di Lude da Luigi XV, si assunse la responsabilità di restaurare il castello che lasciò alla nipote, Françoise Butler, Marchesa della Vieuville. Quest’ultima cercò di difenderlo durante la Rivoluzione con l’aiuto degli abitanti di Lude, ma non ci riuscì: i mobili vennero venduti e gli archivi distrutti. Negli anni successivi di egemonia napoleonica, passò nelle mani di diverse figure importarti della nobiltà francese.

Dal 1852 appartenne al Marchese René de Talhouët-Roy, sindaco di Lude per i seguenti 56 anni e, alla sua morte, venne ereditato dal conte René de Nicolaÿ, suo nipote. Egli morì qualche anno dopo, nel 1954. Sua moglie, Contessa Renée de Nicolaÿ, nonché principessa di Orléans-Bragance, divenne ufficialmente la proprietaria, decidendo di aprire il castello al pubblico nel 1958.

Tra le visite più rinomate ebbe il re Karl Gustav di Svezia, Georges Pompidou e la regina Elisabetta d’Inghilterra. Ancora oggi rimane di proprietà della nobile e prestigiosa famiglia de Nicolaÿ.

Castello di Lude: cosa visitare assolutamente

panoramica-del-castello-di-ludeLa maestosa biblioteca, risalente al XIX secolo, che ospita ben più di 2.000 libri di cui il più antico proviene dal XVI secolo.

La sala da ballo in stile rinascimentale, avvolta da un’atmosfera magica e regale. All’interno possiamo trovare quattro costumi interamente ricamati a mano, risalenti al XVIII secolo ed a testimonianza della nobile raffinatezza dell’epoca.

Il salotto, caratterizzato da ampi specchi agli angoli così da rendere otticamente più ampia la sala. È possibile ammirare una pregiata collezione di porcellana cinese, risalente dal XVIII secolo e appartenente alla moglie cinese di Joseph Duvalaër. Nella saletta attigua si trovano tutti i ritratti di famiglia dal XVII secolo ad oggi.

La sala da pranzo, decorata con enormi arazzi fiamminghi del XVII. Essi son stati nascosti sotto il pavimento durante la Rivoluzione e ritrovati durante il restauro.

I giardini geometrici ed estremamente curati, classificati come “jardin remarquable” dal Ministero della Cultura: il giardino dello sperone che ospita un labirinto e un roseto con esemplari di rose, thè e ibridi di thè cinesi di fioritura perenne (come ‘Mutabilis’, ‘Clementina Carbonieri’ e ‘Archiduc Joseph’); la passeggiata botanica di alberi e arbusti della Cina e dell’America; l’orto privato ancora coltivato con frutta e verdura tipica della Loira dalla famiglia de Nicolaÿ per uso personale; e infine serre, “orangerie” e coltivazioni di rare specie di legumi.

Castello di Lude: orari e prezzi

L’apertura del castello di Lude è fissata per questa primavera, 1 aprile 2017.

I giardini saranno aperti lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 17.

Prezzo:

€6.00 per gli adulti

€3.00 per i bambini tra i 7-15 anni.

È possibile la visita guidata solo per i gruppi.

Castello di Lude: eventi 2017

Eventi previsti per il 2017:

  • 24° Festival dei Giardinieri (3 e 4 giugno): workshop di giardinaggio, assegnazione del 18° Prix P.J. Redoute come migliore pubblicazione di giardinaggio dell’anno;
  • Tasty Days (14 e 16 luglio, 13 e 14 agosto, 30 ottobre): apertura dell’orto e mostre nelle cucine medievali;
  • European Heritage Days (16 e 17 settembre): apertura dell’orto e mostre nel castello.

Curiosità nei dintorni del castello di Lude

panoramica-del-castello-di-ludePer chi ancora non avesse esaurito le forze e/o soddisfatto la curiosità da viaggiatori, la cittadina di La Flèche e il villaggio di Vaas sono due destinazioni altrettanto meravigliose da visitare.

La Flèche è rinomata per l’accademia militare “Prytanée National Militaire”, precedentemente castello di Enrico IV e collegio dei Gesuiti dove Cartesio, filosofo e matematico, condusse la sua educazione. Inoltre, è famosa per il suo zoo di 15 ettari di foresta, considerato come uno dei migliori parchi di tutta la Francia, con gli animali più stravaganti (ben 1500 specie), spettacoli ed animazioni. Tappa assolutamente consigliata per chi viaggia con i bambini.

Il villaggio di Vaas, è conosciuto per i suoi antichi mulini a vento e per diversi percorsi di escursionismo per gli amanti della natura.

Giulia De Capitani

Giulia De Capitani è una giovane neolaureata in Scienze della Comunicazione presso “La Statale” di Milano. Che cosa la rappresenta di più? Sicuramente la curiosità di scoprire nuovi mondi, l’amore per i suoi cani e la passione per la scrittura e le dinamiche digitali. Per lei viaggiare, oltre ad essere un'opportunità unica, è un modo per conoscere sé stessi attraverso un confronto/scontro fra culture.
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