Il castello di Cheverny, il “palazzo incantato” della Valle della Loira

Share

castello ChevernyTra i castelli della Valle della Loira, uno dei primi ad essere aperto al pubblico è stato quello di Cheverny, agli inizi del 1900. Situato nella regione Centre Val de Loire, non lontano dalle tenute di Blois e di Chambord, da più di 6 secoli appartiene alla stessa famiglia che, di generazione in generazione, ha saputo tramandarsi un tesoro impreziosito di storia, tradizioni e cultura.

Un soprannome che rende omaggio allo splendore e all’eleganza

Costruito tra il 1624 e 1634 per volere del conte Hurault di Cheverny, il castello, con le sue proporzioni armoniose, è in perfetto stile Luigi XIII, avente il corpo centrale fiancheggiato da due parti mediante affiancata da padiglioni aventi cupole quadrate. Dettagli architettonici, questi, assai importanti, visto il soprannome di “palazzo incantato” che si è meritato nel corso dei secoli scorsi per via delle sue decorazioni raffinate e per il suo arredamento rinomato. Con i suoi rivestimenti completamente dipinti dai grandi maestri dell’epoca, le tappezzerie delle Fiandre del 1600 e i soffitti a cassettoni, quello di Cheverny è anche il maniero della Loira che possiede il più bel mobilio.

Il segreto? Sicuramente la passione con cui i proprietari si sono sempre dedicati alla proprietà, per preservarne non solo la bellezza, ma anche e soprattutto il patrimonio artistico che incarna. Vantare un meraviglioso arredo è stato assai facile, visto che tra la nobiltà francese era continuamente succube della sete di potere, di ricchezza e di apparenza, e per questo era una vera e propria gara a chi aveva il castello migliore. La parte difficile, però, è stata quella di riuscire a conservare tutti gli arredi meravigliosi che i visitatori possono ammirare all’interno dell’edificio.

In particolare, meritano un occhio di riguardo gli appartamenti situati al primo piano: sia la sala dalla pranzo che la sala parto, così come la camera dei bambini, ad esempio, incarnano perfettamente l’art de vivre francese. Così come gli oggetti che impreziosiscono le varie stanze, compresi il comò d’epoca Luigi XIV stile Boulle e l’arazzo Gobelin del XVII secolo esposto nella sala delle armi.

Mostre, giardini botanici e canili

castello cheverny internoAnche l’esterno è ammirevole: lo splendido parco botanico e i giardini offrono la possibilità di passeggiate all’insegna della calma e del relax, e, durante la bella stagione, da aprile a novembre, di tour in barca o con auto elettriche.

Inoltre, vi è anche un’esposizione permanente dedicata al celebre personaggio dei fumetti Tintin, visto che il suo disegnatore, l’artista belga Georges Remi, meglio conosciuto col suo pseudonimo, Hergé, s’ispirò proprio al castello di Cheverny per il fittizio maniero di Moulinsart, la casa del capitano Haddock, della marina mercantile.

Per gli amanti degli animali, poi, la tenuta di Cheverny riserva una sorpresa insolita: i canili, in cui da marzo a settembre, è possibile assistere ad un rito pomeridiano che è diventato un vero e proprio spettacolo: il proprietario che dà da mangiare a circa 100 dei suoi cani da caccia.

Un castello che merita il tempo di una visita, perché nonostante non sia tra quelli più conosciuti, è tra i più apprezzati dal pubblico, che rimane stupito dal fascino imprevisto del “palazzo incantato”.

Orari di visita:
Ottobre 2014 :
Da lunedì alla domenica dalle 09:45 alle 17:30
Dal 1 novembre al 31 dicembre 2014 :
Da lunedì alla domenica dalle 09:45 alle 17:00

Biglietti:
– intero: 9 €
– bambini fino a 6 anni: gratuito
– famiglia numerosa : 6 €
– studenti fino a 24 anni : 6 €

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.
Share

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>