Il castello di Brissac, uno dei gioielli della Valle della Loira

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Chateau de BrissacNella Valle della Loira, tra i numerosi castelli che sovrastano maestosamente la zona, spicca quello di Brissac, che è degno di una visita.

Considerata la fortezza la più alta della Francia, nel 1502 venne acquistato da René de Cossé, che divenne il primo signore di Brissac. In seguito venne poi rifatto conservando comunque le due torri cilindriche che si trovano ai lati della facciata originale.

Con il passare del tempo la proprietà è passata nelle mani di un privato, il XIII duca di Brissac, che l’ha trasformata nella sua abitazione e che le ha restituito il fascino e lo splendore di cui godeva in passato.

Il castello di Brissac, la congiunzione artistica di stili diversi

Con le sue 204 stanze, il maniero oggi è aperto al pubblico, il quale può visitare alcune delle sale. Disposto su ben 7 piani, l’intero edificio è particolarmente interessante al suo interno per gli oggetti privati e per gli ornamenti, che sono unici nei loro inconfondibili stili diversi e che, tutti insieme, creano un’ottima armonia artistica assai particolare. Un esempio in particolare è ad esempio il soffitto in legno, decorato con drappeggi, per non parlare dei mobili antichi, degli arazzi e degli oggetti preziosi.

All’interno del castello non mancano di certo tutti quegli elementi simbolo di sfarzo, ricchezza ed eleganza, come la cappella, al cui interno è scolpita una stella per mano dell’artista David d’Angers. O come il teatro Belle Epoque, fatto costruire per Jeanne Say, marchesa di Brissac nel XIX secolo, e che può contenere 200 persone. Un luogo decisamente suggestivo in cui avvenivano rappresentazioni private che per i signori, la Corte e gli ospiti che di volta in volta venivano invitati.

Le foto da scattare sono molte, e forse non rendono a piena la raffinatezza del castello, ma restano comunque obbligatorie per ricordare la visita in un un posto così affascinante quanto accattivante.

Chateau de Brissac - esternoIl filo conduttore della visita è il percorso fatto dal re Luigi XIII e da sua madre, Maria de’ Medici, che nel 1620, si incontrarono a Brissac, allora territorio neutrale.

Nella proprietà, inoltre, com’è facilmente intuibile per queste sfarzose dimore sulla riva della Loira, non può di certo mancare il parco privato. In particolare, in questo, c’è anche un ruscello molto suggestivo attorniato da alberi secolari. Una passeggiata in totale tranquillità all’insegna di una piccola oasi di paradiso è quasi d’obbligo, così come la fotocamera per scattare diverse foto suggestive da tenere sul computer come ricordo della bellezza della Valle francese più conosciuta e rinomata.

Ma non solo: com’è ovviamente risaputo, i vigneti della zona sono tra i migliori del Paese, ed anche per questo è possibile visitare le cantine del castello, degustando dell’ottimo vino pregiato che volendo può essere acquistato. Quale miglior modo per terminare una visita guidata se non gustare un buon bicchiere di vino?

Perché la Valle della Loira è anche e soprattutto questo: la riscoperta di antichi edifici che un tempo risplendevano e il contatto con l’enogastronomia francese, rinomata anche all’estero per via delle importante agenzie che si occupa di import-export.

Una storia, quella di Brissac, che testimonia come molto spesso vengono solo ricordati i grandi castelli, quelli cosiddetti famosi, mentre gli altri restano nell’ombra, godendo quindi del passaparola dei visitatori o dell’interesse di qualche professore di storia dell’arte, antropologia o sociologia. Ed è un vero e proprio peccato, visto che ognuna delle fortezze di “serie B” è senza ombra di dubbio diversa dalle altre e con una storia affasciante alle spalle, che richiama i tempi antichi in cui re, principi e potenti si concevano al lusso sfrenato senza badare a spese o allo sfarzo.

Perché proprio come accade ora, chi ha i soldi e/o il potere, voleva a tutti i costi mettersi in mostra. Della serie: il lupo perde il pelo, ma non il vizio…

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.
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