Il castello di Angers, da prigione a fortezza dell’Apocalisse

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castello di AngersNonostante il castello di Angers sia situato nel cuore dell’omonimo capoluogo del dipartimento del Maine-et-Loire e si trovi lungo le rive della Maine, viene considerato una delle fortezze della Loira.

Una storia che si snoda nel corso dei secoli

I primi a varcare questo territorio sono stati senza ombra di dubbio coloro che vivevno sul promontorio roccioso intorno circa al 4000 a.C., e questo dettaglio rende la storia del posto ancora più accattivante. Successivamente è stata la volta dei Galli e dei Romani, ed è proprio durante l’epoca romana che venne costruito un ampio palazzo contale di cui oggi, purtroppo, resta soltanto il muro della grande sala.

L’esterno, che appare austero anche per via del materiale con cui è stato costruito, scisto e calcare, si compone di 17 torri alte 50 metri e realizzate in pietra bianca e ardesia, e risale al 1232, quando, durante la reggenza di Bianca di Castiglia, iniziò ad essere costruito come sorta di barriera di difesa naturale. Proprio per questo, i bastioni, sono circondati da 660 metri di mura massicce.

Il suo fascino dell’edificio medievale lascia letteralmente a bocca aperta i turisti che, appena varcato il ponte levatoio, si trovano davanti a dei magnifici giardini, il luogo preferito dai Duchi d’Angiò, i padroni.

Una delle prime cose relative al castello di Angers che colpisce i visitatori è proprio il contrasto che si crea tra il tocco quasi militare dell’esterno, che è miracolosamente riuscito a scampare ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e l’eleganza della residenza e dei giardini rinascimentali al suo interno. A quel tempo, infatti, le zone verdi erano considerate un vero e proprio paradiso, un rifugio dall’aspetto dolce e mistico in cui trovare rifugio tra fontane, viali alberati e pergolati. Per non parlare dei leoni, dei dromedari, dei leopardi e degli altri animali esotici ospitati all’interno di questo Eden terrestre.

Lo spettacolo continua presso la Torre del Mulino, alta 40 metri, che offre una vista suggestiva sui vigneti e sui giardino pensile, in cui si trovano quelle piante aromatiche, quegli officinali e quei fiori di cui si conosceva l’esistenza durante l’epoca medievale.

apocalisse - angersA partire dal 1375, Luigi I d’Angiò ordinò la realizzazione del famoso arazzo dell’Apocalisse, che con i suoi 10 metri di lunghezza, costituisce quella che viene comunemente definita “la più grande tappezzeria medievale mai conosciuta”. Rappresentazione visiva del testo dell’Apocalisse di San Giovanni, l’opera riflette in modo chiaro ed inmediato le angosce degli uomini durante la Guerra dei Cent’Anni, indicando come assolutamente attuali per il XIV secolo le disgrazie e le sciagure a cui l’uomo era sottoposto. Immagini forti, crude e realiste, in grado di evocare quelle scene di cui si narra nella Bibbia e che erano purtroppo all’ordine del giorno durante il 1300.

Nelle 7 scene rappresentate, inoltre, vanno anche assolutamente citate la caduta di Babilonia e la lotta di San Michele contro un drago a 7 teste. Che fosse un chiaro riferimento all’acerrima Inghilterra, il nemico contro cui la Francia stava combattendo ardentemente? Bisognerebbe forse chiederlo a Jean de Bruges, pittore del re Carlo V, fratello di Luigi d’Angiò, che è l’autore del cartone dell’arazzo, che venne poi realizzato con strumenti tecnici e mezzi economici straordinari per quell’epoca.

Nel corso degli anni la funzione del castello è cambiata, tant’ è che per ben 7 secoli l’edificio venne usato come luogo di reclusione. Tra i vari prigionieri, va ricordato Fouquet che, arrestato a Nantes nel 1661 da d’Artagnan, venne rinchiuso ad Angers su ordine di Luigi XIV, che considerava la fortezza come una vera e propria Bastiglia. Fino alla seconda metà del 1800, intorno al 1856, il maniero è stato adibito a carcere, per poi diventare una caserma durante i primi decenni del XX secolo e, infine, un museo a tutti gli effetti, come lo si vede oggi.

Krizia Ribotta

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.
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