Amboise, la città e l’omonimo castello

Share

Il castello che ha saputo incantare Re e Regine

Il castello di AmboiseIl castello di Amboise è uno dei più interessanti esempi di architettura di tutta la Loira. Qui visse quasi tutta la sua esistenza la Regina Carlotta, conducendo una vita semplice circondata dal lusso raffinato creato appositamente per lei. E fu qui che, nel 1483, morì davanti a tutta la corte presente. Al regno di Carlotta seguì quello di Carlo VIII, anche lui nato e cresciuto in questi luoghi. Il Re scelse di prendere dimora proprio ad Amboise, a cui era profondamente legato, accogliendo all’interno delle sue mura anche la futura sposa, Margherita d’Austria.

Pochi sanno che si deve proprio a Carlo VIII la grande “ristrutturazione” del castello, che si rinnovò diverse volte modificandosi da fortezza medievale e lasciando il posto ad un trapezio diviso in due cortili. Vennero anche costruite due torri a chiocciola, una vera novità per l’epoca: la torre di Hurtault e quella di Minimes. Oltre a questo, il Re Carlo lo sottopose a numerosissimi lavori di restauro, tanto che l’ambasciatore della Repubblica Fiorentina affermò: “ Egli vuole fare del castello una città”. Purtroppo questi lavori subirono un brusco assestamento nel 1498 a seguito della morte del sovrano. A lui successe Luigi XII che trasferì la residenza reale altrove, più precisamente nel castello di Blois.

Fu solo con l’avvento di Francesco I che questi luoghi ritrovarono parte dell’antico splendore. In seguito fu la nuora Caterina de’ Medici, moglie di Enrico II, a scegliere il castello come sua dimora personale e per molte volte vi si stabilì con i propri figli. Dopo la morte della sovrana, passò sotto la corte dei Valois. Pochi sanno però che in epoche più recenti fu residenza dell’emiro Aba-el-Kader, precisamente tra il 1848 e il 1852, un ospite davvero molto particolare che visse nel castello per 4 anni, fino alla liberazione da parte di Luigi Napoleone Bonaparte. Oggi i lavori di restauro e conservazione sono affidati alla Fondazione Saint-Louis, che si occupa anche della gestione del castello stesso.

Una città capace di attirare turisti da ogni dove

La città di Amboise è un piccolo comune francese con 13mila abitanti all’attivo, situato nel dipartimento dell’Indre e Loira, più precisamente nella regione del Centro. Numerose sono le personalità legate a questa cittadina, come Carlo VIII e Leonardo da Vinci che si stabilì ad Amboise negli ultimi mesi di vita, spegnendosi nell’anno 1519. La presenza della tomba di un uomo d’ingegno tanto illustre rende questi luoghi un vero e proprio polo di attrazione per molti turisti, in particolare italiani.

La Pagoda di AmboiseNonostante sia il castello ad essere la location più visitata della zona, l’incantevole cittadina conserva tutto il suo fascino e le vestigia di un illustre e antico passato. Lo si capisce in particolare, passeggiando per il centro storico e visitando le sue monumentali chiese: la chiesa di San Florenzio, risalente al XV secolo, e la chiesa di San Daniele, del XII secolo, che subì numerosi rifacimenti durante il 1500.

Oltre a tutto questo, non deve mancare una visita ad un’attrazione davvero unica: un particolarissimo giro in barca permette ai turisti di raggiungere la Pagoda di Chanteloup, finita nel 1778 ed iniziata 4 anni prima, per volontà del duca di Chousenil. La Pagoda è un esempio di architettura orientaleggiante, circondato da uno specchio d’acqua a mezza luna, il tutto all’interno di un parco che si estende su una superficie di 14 ettari. Non è solo l’estensione a renderla una vera follia architettonica per l’epoca, ma anche tutte le altre “misure”: raggiunge infatti l’altezza di 44 m, divisi su 7 piani. Non serve precisare che dalla sua sommità si ha a possibilità di godere del bellissimo panorama circostante.

Ludovica Vacri

Appassionata di SEO e Medical Writing, collaboro come Editor e Copy J. Sono un appassionata di viaggi e cucine tipiche. Collezioni oggetti vintage e mi piacerebbe trasferirmi ad Amsterdam

Latest posts by Ludovica Vacri (see all)

Share

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>