Castello Montrésor

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L’elegante Castello rinascimentale di Montrésor, restaurato dal conte Branicki, ricco polacco amico di Napoleone, è situato nell’omonima cittadina di Montrésor, nella regione della Valle della Loira: un caratteristico paesino bagnato dall’Indrois che, con le sue stradine fiancheggiate da antiche dimore e la chiesta che accoglie il sepolcro della famiglia Bastarney, vi conquisterà fin dal primo momento.

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Un po’ di storia…

Il Castello di Montrésor viene costriuto a partire dal 1005 da Folques Nerra III, conte d’Angiò per difendersi dal suo peggior nemico Eudes II de Blois, detto Eudes le Champenois.

Foulqes III riesce a sconfiggere Eudes II nella battaglia di Pontlevoy nel 1016, ma 5000 soldati perdono la vita nel combattimento, un prezzo veramente alto per l’epoca.

Folques vive fino a 70 anni e, per espiare le sue colpe, dovute ad una vita di guerre, saccheggi ed assassini, decide di andare in pellegrinaggio a Gerusalemme per 4 volte; successivamente, a Loches, fonda l’Abbazia di Beaulieu, dove si trova la sua tomba.

A lui si deve la fondazione della dinastia dei Plantageneti.

L’antica Collegiata di St. Jean Baptiste de Montrésor viene costruita tra il 1519 e il 1541 su iniziativa di Ymbert di Bastarnay, consigliere di ben quattro Re di Francia (Luigi XI, Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I). Personaggio di spicco, vive fino a 85 anni e prende parte a tutte le trattative e negoziazioni politiche dell’epoca.

Nel 1849 il Castello viene acquistato dal conte Xavier Branicki, nobile polacco e amico di Napoleone Bonaparte, che adibisce la tenuta a vera e propria galleria d’arte.

Il castello…

Costruita nel 1005 ad opera di Folques Nerra, la poderosa fortezza di Montrésor domina incontrastata la suggestiva valle dell’Indrois.

Le mura di cinta che lo circoscrivono risalgono al 1493; dal momento dell’acquisizione del Castello da parte del polacco Branick, ha mantenuto inalterati i suoi interni, dalle decorazioni, ai quadri, ai mobili, costituendo un’autentica testimonianza del passato.

Nella grande sala da pranzo, che può ospitare fini a 40 coperti, è possibile osservare un prezioso comò in argento appartenuto a Napoleone Bonaparte, mentre nelle altre sale sono presenti magnifiche collezioni di dipinti del Rinascimento italiano ed olandese, trofei provenienti da tutto il mondo e collezioni di spade e armi da fuoco risalenti al XIX secolo.

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