Annecy

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Annecy, il cui nome originario era Ennèsia, è un comune francese, capoluogo del dipartimento dell’Alta Savoia.

Nella zona sud-orientale della nazione, si estende su una superficie di poco più di 13 chilometri quadrati, e conta 50mila abitanti.

Annecy è probabilmente la città delle Alpi settentrionali che ha conosciuto uno degli insediamenti umani più remoti. Infatti, i recenti scavi effettuati dal Département des Recherches Archéologiques Subaquatiques et Sous-Marines installato ad Annecy, hanno permesso di far risalire al 3100 A.C. il villaggio litoraneo apparso al largo d’Annecy le Vieux.

La zona detta “del Porto” situata in vicinanza dell’Isola dei Cigni, scoperta nel 1884, potrebbe risalire al 2500 A.C.

Il periodo gallo romano, vede nascere in breve tempo un villaggio di circa 2000 persone chiamato Boutae, il cui sviluppo urbano nella piana dei Fins ha lasciato sufficienti resti, permettendo do conoscere ai giorni nostri gli insediamenti nati nella basilica, nel teatro e nel foro.

La Pianta della città, a forma triangolare testimonia la presenza di tre principali assi di circolazione convergenti in un vero e proprio crocevia: uno diretto verso Faverges (Casuaria), uno verso Aix les Bains (Aquae) e uno verso Ginevra (Geneva).

Dopo la dispersione della popolazione di Butae nel VI secolo, agli inizi del XII secolo si passa ad una nuova epoca, in cui progressivamente nascono insediamenti lungo le rive del Thiou, all’uscita dal lago; questa era una posizione particolarmente privilegiata poiché rappresentava, per l’itinerario nord-sud, un passaggio inevitabile per attraversare il fiume all’altezza dell’Ile, isola ben presto diventata sede di una signoria.

Da quel momento in poi la città del Medioevo si organizza sulle due rive del Thiou, protetta dalle fortificazioni che in seguito faranno parte del futuro il castello. Proprio in quegli anni nasce Annecy– le- Neuf che viene menzionata in un documento del 1107.

Il nuovo borgo conoscerà uno sviluppo sorprendente, diventando la residenza del Conte di Ginevra, cacciato dalla sua capitale in seguito ai continui conflitti con i vescovi.

I Conti di Ginevra promuoveranno la costruzione di un castello con la funzione di residenza principesca: questo durerà fino al 1349, alla scomparsa dell’ultimo erede della casata dei Ginevra.

Nel 1401, Annecy passa sotto l’influenza savoiarda di Amedeo VIII, primo duca di Savoia, il quale aiuterà la città a risorgere dopo un periodo buio; il castello, gravemente danneggiato da in incendio, viene ricostruito.

La casata dei Savoia intreccia negli anni a venire legami matrimoniali con la famiglia reale di Francia e riceve da Re Francesco I il ducato di Nemours, acquisendo il titolo di Duchi del Genevois-Nemours.

In questo periodo Annecy diventa anche sede episcopale del vescovo di Ginevra, a seguito della sua fuga proprio da Ginevra; le comunità religiose che lo seguono rafforzano ancora di più il carattere religioso della città, che viene definita “Roma della Savoia”.

Dell’epoca vescovile, la città conserva splendidi monumenti: il Logis Nemours, la cattedrale Saint Pierre, la Maison Lambert, il campanile della chiesa di Notre Dame de Liesse.

Con l’arrivo dell’esercito francese in Savoia, intorno al 1792, la città subirà notevoli disordini, e la sua vocazione religiosa inizia pian piano a declinare…

Aperta alle nuove idee, la città conoscerà una riconversione industriale delle proprietà espropriate al clero, dando il via a un vigoroso impulso economico. Nasceranno così fabbriche di ogni tipo, alimentate dalla forza idraulica del Thiou.

Una concezione rivoluzionaria ispira anche il piano urbanistico progettato da Thomas-Dominique Ruphy nel 1794, che prevede la realizzazione di una larga strada rettilinea all’interno dei grandi assi di circolazione, lasciando in tal modo intatto il centro storico.

Sotto il regime Sardo (1815-1860), il destino di Annecy come città a vocazione industriale si conferma e si rafforza con l’utilizzazione dell’energia idroelettrica alla fine del XIX secolo.

Ma a partire dalla metà del XIX secolo, il nuovo e crescente interesse per le località alpestri, aprirà la regione alla moda del turismo, attirando intorno al lago un sempre più visitatori.

Il Lago e il Castello…

Acque calme e limpide che regalano uno spettacolo indimenticabile, circondati di cigni e gabbiani…

Questo è quello che regala il Lago di Annecy, bacino di origine glaciale, pluricitato ed amato dai grandi artisti della storia (come Cézanne, che lo rappresenta nella sua opera “Le lac bleu” e Rousseau) e detentore del primato di “lago più pulito d’Europa”.

Situato a circa 450 metri di altitudine, ha una superficie complessiva che raggiunge i 27,59 chilometri quadrati ed è profondo 41,5 metri, con picchi che possono arrivare anche a 64,7 metri.

Il lago offre numerose attività all’aperto: escursioni in barca, sci nautico, kayak ed immersioni.

Lungo il suo perimetro splendide spiagge rendono unico questo scorcio di riviera alpina, luogo di relax che vi lascerà sicuramente senza fiato…

Altra impagabile bellezza è sicuramente il Castello di Annecy, suggestiva fortezza costruita tra il XII e il XVI secolo che domina incontrastata tutta la città.

In passato residenza dei conti di Ginevra e dei Savoia, dopo un periodo di abbandono causato dal declino della città, ritrova il suo splendore.

Nel 1947 diventa quartier generale dell’esercito francese e nel 1953 viene ritirato dal municipio ed utilizzato come museo; oggi al Castello troviamo il museo di Etnografia e di Arte Popolare, Conservatorio dell’Arte e della Storia di Annecy e Ufficio Regionale dei Laghi Alpini.

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